Musica Nuda in concerto a Napoli: Castel Sant’Elmo estasiato dal duo Magoni-Spinetti

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Lo scorso 24 luglio, la bellissima Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo ha ospitato l’atteso concerto dei Musica Nuda, nell’ambito della rassegna musicale Sant’Elmo Estate. In occasione del decennale del loro binomio artistico Ferruccio Spinetti (contrabbasso) e Petra Magoni (voce) hanno aggiunto parecchie novità al loro ricco e variegato repertorio musicale. Con la pubblicazione del loro settimo album, pubblicato nel 2013 ed intitolato “Banda Larga”, i due artisti hanno, dunque, aggiunto nuovi impulsi e nuove suggestioni da regalare al pubblico.La forte presenza scenica ed il carisma della voce di Petra Magoni, insieme alle improvvisazioni strumentali di Spinetti costituiscono la materia prima di un momento live, pensato per costruire infiniti sogni.

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Ad inaugurare la scaletta  “La canzone dei vecchi amanti” di Battiato, seguita da “L’amore arancione” e successivamente da due brani tratti da “Banda Larga”. Si tratta de  “La mia carica erotica” e “Qui tra poco pioverà”. Intensa e struggente la versione del brano “Fronne” con testo di Mimì Ciaramella (batterista Avion Travel) che, insieme al brano inedito, tratto dall’antica canzone lombarda “Senti il martello che batte le ore”, ha offerto un significativo saggio di quello che Magoni e Spinetti riescono a creare nel vivo della loro dimensione live.

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

La carica emotiva della serata non si esaurisce qui: per suggellare la proposta di matrimonio di Antonio a Luana, con tanto di anello nuziale, i Musica Nuda hanno suonato “Lei colorerà”, un brano dedicato alla coppia, conosciutasi proprio in occasione di un concerto del duo. Il surplus ultra della serata è stato l’ospite: stiamo parlando di Fausto Mesolella, noto ed apprezzatissimo chitarrista napoletano che, da quasi 50 anni regala emozioni attraverso la sua sei fidata sei corde.

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Unitosi ai Musica Nuda sulle note dello storico brano “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, l’artista ha conquistato il pubblico con l’eterno fascino di “Libertango” di Astor Piazzolla, un assolo arricchito da mutevoli virtuosismi e giochi di colore melodico. Il concerto è proseguito poi con una composizione non ancora incisa dal duo:  “Bellezza in bicicletta”, dedicata al campione Vincenzo Nibali e l’ironica “Sei forte papà” di Morandi. “Lirico Lirica”, rivisitazione della composizione ‘Si dolce è’l tormento’ di Claudio Monteverdi, e “Caruso” di Lucio Dalla, sono, invece, i brani che hanno sicuramente evidenziato la particolare estensione vocale della Magoni. Per i richiestissimi bis anche Mesolella si è riaggiunto al trio. Gli artisti hanno, quindi, deliziato il pubblico con  “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco e l’immancabile “Guarda che Luna” suggellando al meglio una serata di poesia.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Fausto Mesolella @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Fausto Mesolella @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Fausto Mesolella @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Fausto Mesolella @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

Musica Nuda @Sant’Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

 

Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

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Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

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Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

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Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

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Musica Nuda @Sant'Elmo Estate Ph Luigi Maffettone

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Mercoledì Note: JFK & La Sua Bella Bionda in concerto al Centro Storico di Napoli

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Lo scorso 23 luglio i JFK & La Sua Bella Bionda si sono esibiti in concerto al Caffè Letterario Intra Moenia di Piazza Bellini a Napoli, nell’ambito della rassegna estiva intitolata “Mercoledì Note”. Era da un po’ di tempo che Lelio Morra e compagni non suonavano nel cuore della città, ecco perché questo appuntamento ha subito assunto una valenza speciale, dolce, poetica.

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Al centro della scaletta proposta al pubblico, i brani più rappresentativi del percorso del gruppo che, in questi ultimi anni, è riuscito a conquistarsi un meritato posto tra le realtà più apprezzate dello scenario indipendente partenopeo. Il fulcro ritmico della loro musica prende ispirazione da una tipologia di folk raffinato e mai sguaiato. Le note fruttate e fresche dei JFK & La Sua Bella Bionda sono pensate per dare risalto a parole che parlano di vita vissuta, di sudore, di lacrime e sorrisi autentici e veraci, proprio così come lo è la passione con cui Lelio Morra e compagni muovono i propri passi in musica. Belli da vedere, da ascoltare, da conoscere, i JFK non propongono un genere di musica etichettabile, il flusso delle note e delle canzoni, specie quelle contenute nel loro album intitolato “Le conseguenze dell’umore”, si prestano ad una personalissima interpretazione, legata a doppio filo al proprio mood estemporaneo.

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

Se a tutto questo aggiungiamo l’importante riscontro che Lelio Morra sta ricevendo in qualità d’autore, specie negli ultimi mesi, grazie alla firma dell’inedito “Danzeremo a luci spente” di Deborah Iurato, vincitrice dell’ultima edizione di “Amici”, entriamo subito in possesso di un elemento in più per poter asserire con certezza di essere di fronte ad una realtà musicale, che pur mantenendo i piedi ben saldi per terra, prende le cose molto seriamente e fa il possibile per entrare in contatto con un rete di contatti in grado di fornire stimoli e visibilità; una music factory di rilevanza culturale assolutamente non trascurabile.

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & La Sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

JFK & la sua Bella Bionda ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

Mondovisione Tour: Ligabue dà forma ai sogni del pubblico di Salerno

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue torna per la quarta volta allo Stadio Arechi di Salerno in occasione dell’ultima tappa estiva del suo Mondovisione tour. Forte del travolgente successo avuto dal suo ultimo album di inediti “Mondovisione”, che si è aggiudicato ben sei dischi di platino, Luciano Ligabue si conferma, ancora una volta, uno degli artisti più amati in Italia. Fervente l’attesa del pubblico che, sin dalle prime ore del mattino, si è accalcato a ridosso dei cancelli dello stadio per la conquista dei posti più ambiti. Sole cocente, fatica fisica, litri di sudore ma anche ansia, emozione, nuovi volti e nuovi sorrisi da incrociare hanno scandito le lunghe ore di attesa.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Lo spirito del sacrificio, spesso denominato “atto di fede” dai fan del rocker di Correggio, racchiude l’essenza di una passione impossibile da scalfire. Un biglietto, acquistato da mesi, rappresenta il lasciapassare per un sogno chiamato musica. Che si tratti di un habitueè o che si tratti di un neofita della prima ora, il fan di Luciano Ligabue ama soprattutto condividere le proprie emozioni.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Spettacolari coreografie, giochi d’acqua, piccoli scherzi goliardici e un’ora di diretta con radio Rtl 102.5 hanno scandito le ore del tardo pomeriggio mentre, nel frattempo, l’enorme palcoscenico costruito apposta per questo tour, prendeva vita. Un maxischermo mastodontico, retto da una struttura a 180 gradi, alta più 20 metri ed interamente proiettata verso il pubblico, fronteggiava, infatti, una grossa sfera posta quasi alla fine di una lunga passerella protesa all’interno del parterre. Un’opera tecnologicamente avanzata, made in Italy, pensata per dare un tocco assolutamente unico e spettacolare allo show. Maniacale nel controllo dei dettagli e della qualità del suono, Ligabue non ha lasciato al caso nemmeno gli effetti, le luci e soprattutto le grafiche legate alle bellissime e coinvolgenti immagini che hanno accompagnato le canzoni in scaletta.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Alle 21.30 in punto una serie di piccoli cerini, accesi nel buio totale, riempiono lo schermo posto sul palco, ad uno ad uno i musicisti fanno il loro ingresso: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (batteria) e Davide Pezzin (basso) infiammano subito l’euforico pubblico con “”Il muro del suono”, uno dei brani più politici di Luciano Ligabue. “Chi doveva pagare non ha mai pagato”, sentenzia il cantante che, in questo tour canta ben 11 delle 14 tracce che compongono il suo ultimo album. “Il volume delle tue bugie” ed “Happy Hour” chiudono la prima terna di canzoni in scaletta. “Quanto costa fare finta di essere una star?”, chiede Liga, ai nuovi adepti di un lifestyle social addicted. Una parentesi intima, introspettiva, oseremmo dire dolorosa, quella creata da “Ho messo via” e “Ciò che rimane di noi”: un cuore umano pulsante, proiettato in primo piano sullo schermo, ci aiuta a districarci in un mondo molto duro.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Tra i suoi post-it basici ed immediati, Ligabue cita “Siamo nati per vivere” (ora e qui), un brano che, già dal titolo, ci offre un’ampia selezione di contenuti e riflessioni da vivere in maniera assolutamente personale e soggettiva così come quelle suscitate da “Il giorno di dolore che uno ha”. Capace di raccontare, raccontarsi, raccontarci come pochi altri, Luciano Ligabue entra nel tessuto vivo del nostro apparato organico, ne sviscera i più intimi segreti e li mette a nudo in “Siamo chi siamo”, “Non è tempo per noi”, “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo”. “Vieni qua, comunque vada, sempre sulla mia strada”, canta Liga, invitandoci a vivere in maniera immediata ed estemporanea mentre, calcando l’onda dell’euforia e la voglia di evasione del pubblico, davvero molto presente e partecipe, intona l’intro di “Balliamo sul mondo”.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Il racconto in musica di Ligabue prende una piega decisamente autobiografica, specialmente sulle note del brano “Per sempre” quando l’artista decide di aprire il suo album di famiglia e di farlo scorrere in bianco e nero sul grande schermo: ci sono le immagini dei genitori, tenere ed emozionanti istantanee di Luciano e del fratello Marco da bambini, frammenti di vita casalinga e foto di vacanze al mare, impossibile trattenere una lacrima di commozione.

“Bambolina e barracuda”, “L’odore del sesso”, “Urlando contro il cielo” lanciano il pubblico in un’esplosione di cori: compiacimento ed emozione colorano il viso di Luciano che, al centro della passerella, vive il suo sogno lungo tutto una vita. Effetti scenografici accompagnano “La neve se ne frega” evidenziando il bisogno vitale di interessarsi alla vita, ai sentimenti, ai coinvolgimenti personali per davvero e non soltanto in superficie.

Molto particolare e suggestivo il medley delle 3 canzoni cantate dal pubblico: “Un colpo all’anima”, “Tutti vogliono viaggiare in prima”, “Marlon Brando è sempre lui”, vivono della luce e dell’intensità di 30000 voci che cantano all’unisono. Le tonnellate di acciaio e di megapixel non intaccano l’emozione del pubblico che con “Tu sei lei” e “Piccola stella senza cielo” vive l’eterno miracolo dell’amore. “Il sale della terra” rappresenta, invece, il brano più polemico della scaletta. Accompagnato da una serie di aforismi importanti e pensanti come macigni, questo singolo ci invita a reagire e a fare il punto del nostro status quo.

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Tra i must della serata “Il meglio deve ancora venire” e “Tra palco e realtà”, due pietre miliari della carriera di Ligabue, il cui smalto è più brillante che mai. Le canzoni e le emozioni scorrono veloci e, dopo più di ore di musica, si arriva ai bis: “Quella che non sei” e soprattutto “Certe notti” rinnovano l’incantesimo di reciproca necessità tra il pubblico e l’artista che, chiude il concerto salernitano con il brano intitolato “Con la scusa del rock’n'roll”. Lo schermo diventa un enorme patchwork dei filmati estratti da altri importanti eventi della carriera di Ligabue. Nuvole di fumo bianco inondano il parterre, gli occhi, il cuore e le mani di migliaia di persone che, giorno dopo giorno, ispirano canzoni e artisti che, come Luciano Ligabue, sono in grado di raccontare il miracolo della vita.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

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Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

 

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi - Salerno Ph Anna Vilardi

Luciano Ligabue @ Stadio Arechi – Salerno Ph Anna Vilardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CeleBBration tour: The Bluebeaters festeggiano 20 anni di carriera in attesa del nuovo album

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

Dopo il successo delle date invernali continua “CeleBBration”, il tour che celebra il ventennale dei The Bluebeaters. Il gruppo, tornato sui palchi d’Italia con un nuova serie di date in formazione originale, senza la presenza di Giuliano Palma, sta proponendo al pubblico un nuovo concerto, pensato per ripercorrere le tappe salienti e i più grandi successi della band. La scelta di rivisitare canzoni del passato in chiave reggae, ska e rock steady rappresenta ancora un’intuizione perfetta per far divertire il pubblico, le grandi capacità tecniche dei musicisti, che da più di venti anni calcano i palcoscenici italiani e che hanno militato in importanti formazioni della scena indipendente italiana, come gli Africa Unite o i Casino Royale, si associano, inoltre, ad un’importante padronanza della scena e ad una grande versatilità artistica.

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Dopo alcuni mesi di riassestamento, The Bluebeaters hanno ritrovato una dimensione stabile con la voce di Patrick Benifei, in arte “Pat Cosmo”. L’artista ha collaborato, e in qualche caso la collaborazione è ancora attiva, con i Casino Royale, Africa Unite e con artisti di ogni genere, da Dj Gruff a Ghemon passando per Tricarico, senza dimenticare la sua apparizione sanremese a fianco di Ron.

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Al tour estivo, i Bluebeaters stanno affiancando anche l’uscita di nuovi singoli, il primo dei quali è stato la cover della hit di Britney Spears “Toxic”, seguito dal successo di George Ezra “Budapest”, arrangiato in chiave reggae. Nei primi mesi del 2015 uscirà il nuovo disco dei Bluebeaters e, secondo le prime indiscrezioni, al suo interno ci saranno sia cover che pezzi inediti, scritti da autori italiani, che evidenzieranno la ritrovata energia creativa della band.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

The Bluebeaters @ Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

 

 

 

Villa Ada incontra il mondo: gli Almamegretta rivisitano ”Sanacore” in concerto

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Lo scorso 16 luglio il bellissimo parco di Villa Ada a Roma ha ospitato il concerto degli Almamegretta nell’ambito della rassegna intitolata “Villa Ada incontra il mondo”. Forti di una lunga e variegata carriera artistica, gli Almamegretta sono ormai riconosciuti come una tra le più originali realtà musicali degli ultimi venti anni in Italia. In qualità di ambasciatori della dub music, e in virtù della solida diffusione della cosiddetta bass music nel contesto musicale italiano, gli Almamegretta hanno colto l’occasione di questo nuovo tour per ritornare alle proprie origini rivisitando i brani contenuti in “Sanacore”, l’album pubblicato nel 1995, considerato un capolavoro assoluto di fusione fra reggae e tradizione napoletana.

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

L’album venne registrato a Procida e mixato interamente a Londra da Adrian Sherwood nel suo On-U Sound Studio. Il risultato ha segnato l’underground italiano negli anni ’90, influenzando notevolmente tutta la storia successiva. Il nuovo live show, beneficia della presenza del leggendario dubmaster Adrian Sherwood ai controlli e concentra il proprio nucleo centrale su brani storici come la title track “Sanacore”, “Nun te scurdà” (memorabile il video di Pappi Corsicato!), “‘O sciore cchiù felice”, “Pe’ dint’ ‘e viche”.

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Classici senza tempo, rivisitati con cura e con esperienza dalla band originale al completo che, come sempre, veicola ispirazione e passione attraverso l’intensa voce di Raiz. Una nuova esperienza live in grado di trarre dal passato nuove suggestioni da investire nel futuro.

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

Almamegretta @Villa Ada incontra il mondo Ph Roberta Gioberti

 

 

Coca Cola Summer Festival: tutti gli artisti internazionali

Imany Ph Massimiliano Natale

Imany Ph Massimiliano Natale

In occasione della messa in onda della terza puntata del Coca Cola Summer Festival, che ha visto trionfare Alessandra Amoroso con il brano intitolato “Non devi perdermi”, vi proponiamo un approfondimento dedicato agli ospiti internazionali che hanno finora preso parte alla kermesse musicale. Cominciamo proprio dagli artisti che hanno partecipato alla scorsa puntata: classy e charmant la performance della superstar Imany che, in compagnia di altre interpreti femminili come la cantante franco/argentina Natalia Doco, la franco/australiana Emilie Gassin, l’inglese Sherika Sherard e la francese Axelle Rousseau, ha proposto al pubblico il brano “Try Again”. Il brano è estratto da un progetto tutto particolare, un album di canzoni scritte per la Colonna Sonora del film’ “Sous Les Jupes Des Filles” (“Sotto le gonne delle ragazze”) di Audrey Dana, con Laetitia Casta e Vanessa Paradis.

Saule Ph Massimiliano Natale

Saule Ph Massimiliano Natale

Altro graditissimo duetto quello del cantautore belga Saule con l’inglese Charlie Winston che, oltre a cantare il fortunato singolo “Dusty Men”, ha presentato al pubblico anche il brano intitolato “Hello Alone”. A seguire la coinvolgente perfomance di Mr Probz, che ha conquistato il pubblico cantando “Waves”.

Charlie Winston Ph Massimiliano Natale

Charlie Winston Ph Massimiliano Natale

Tra le hits più trasmesse anche “Hideaway”. Il brano della cantante e autrice canadese Kiesza, fa parte dell’ep omonimo, insieme agli inediti “Giant in my heart” e “So deep” e la cover in versione acustica di “What is love” ed ha conquistato la prima posizione di iTunes Italia. Kiesza canta e compone dall’età di 17 anni, ha studiato musica al celebre Berklee College of Music di Boston e danza per oltre 10 anni. Un curriculum di tutto rispetto per un’artista che calcherà i palchi dei maggiori festival estivi tra cui Glastonbury, Wireless, The Great Escape, Lovebox, Bestival e Isle of MTV.

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Un gradito ritorno è, invece quello degli Jarabe De Palo, la band spagnola è, infatti, in promozione con “Somos”, il nuovo album di inediti che presenterà durante l’ultima serata del Coca-Cola Summer Festival, in programma il prossimo 28 luglio.

Jarabe De Palo Ph Massimiliano Natale

Jarabe De Palo Ph Massimiliano Natale

 Magicamente onirico è il fascino di “I’m your sacrifice”, la hit di Ozark Henry, un artista che è solito lavorare da sempre sulla forma del pop e sui suoi esiti migliori e che, insieme a Amaryllis Uitterlindenm,  ha dato vita a “Stay Gold”: un album pieno di rarefazioni e seduzioni. Tra i brani più amati dal pubblico anche la trascinante “Rather Be” dei Clean Bandit, considerati oltremanica la rivelazione del 2014

Clean Bandit Ph Massimiliano Natale

Clean Bandit Ph Massimiliano Natale

Impossibile dimenticare di citare il vincitore del Coca Cola Summer Festival: stiamo parlando del cantante americano Cris Cab che, con la sua “Liar Liar”, scritta da Dallas Austin e Pharrel Williams, intrisa di sonorità black e r’n’b, ha portato il premio a casa, ringraziando poi il pubblico italiano sui suoi social network.

Cris Cab

Cris Cab

L’artista è riuscito a sbaragliare la concorrenza italiana anche se nutriamo più di qualche riserva in merito al fatto che questo brano possa davvero essere il tormentone dell’estate italiana 2014…staremo a vedere.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Kiesza Ph Massimiliano Natale

Ozark Kenny Ph Massimiliano Natale

Ozark Kenny Ph Massimiliano Natale

Amaryllis Uitterlindenm Ph Massimiliano Natale

Amaryllis Uitterlindenm Ph Massimiliano Natale

Talisco Ph Massimiliano Natale

Talisco Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

Nico & Vinz Ph Massimiliano Natale

 

Mr Probz Ph Massimiliano Natale

Mr Probz Ph Massimiliano Natale

 

 

 

 

 

 

 

Al Monte live: Alessandro Mannarino ammalia Roma ed è sold out al Foro Italico

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino torna a Roma, in occasione del concerto al Centrale Live del Foro Italico, ed è subito sold-out. Cantore delle emozioni, dei guai e dei sentimenti dei giorni nostri, il cantautore romano è tra gli artisti italiani più apprezzati degli ultimi anni. Le sue canzoni, veraci e genuine, traggono spunto da storie, vicende e leggende comuni, la sua penna riesce a metterle per iscritto ma è soprattutto la sua voce profonda, greve e graffiata a rendere irresistibile e potente questo mix di elementi.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“Al Monte Live”, il suo nuovo spettacolo,  è un concerto teatrale-ballabile, il cui punto di forza risiede proprio nella narrazione in musica, parole e immagini di una storia che ha come protagonista una donna. Ogni brano proposto in scaletta rappresenta, dunque, la tappa di un viaggio e di una precisa battaglia contro l’impero, quello più becero dove gli uomini non sono più tali. L’ambientazione di questo percorso esistenziale  è un sogno, la dimensione onirica in cui tutto accade  è resa anche dalla scenografia scelta per il palco.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“L’impero, “Deija”, “Le cose perdute”, “Gente”, “Marylou”, “Osso di Seppia” “Malamor”, “Gli Animali” racchiudono la prima trance del concerto, fondendo presente e passato in un contesto unico e coinvolgente. In bilico tra sogno, incubo e realtà, si incontrano personaggi fantastici ma autentici, mostri, eroi, vittime e carnefici , tutti frutto dell’immaginario di Alessandro Mannarino che, accompagnato da undici musicisti e dall’inconfondibile suono della sua chitarra, guida per mano il suo pubblico.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

“Quando l’amore se ne va”, “Statte zitta”, “Signorina”, “Maddalena”, “La strega e il diamante”, “Merlo Rosso”, Me so mbriacato”, “Tevere Gh” e “Serenata Lacrimosa” costituiscono il nucleo centrale del concerto, l’essenza intima di un viaggio che, in quanto tale, vive attraverso avventurose tappe, ora più felici, ora più drammatiche. Il canto e il ballo assumono, in questo senso, una funzione salvifica e purificatrice.

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Libero da recinti e bandiere, Mannarino completa la metaforica scalata spirituale con “Scetate”, “Scendi giù”, “Al Monte”, Le stelle”, brani, questi ultimi, tra i più amati del suo ultimo album. Immancabile il bis per un concerto goduto dal pubblico fino all’ultimo istante: “Bar della Rabbia” e “Vivere la vita” sono, dunque, i tasselli con cui Alessandro Mannarino completa il suo prezioso puzzle di note e d’amore.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

Alessandro Mannarino live Ph Roberta Gioberti

 

Pomigliano Jazz Festival: Richard Galliano e Marco Zurzolo in concerto sul Gran Cono del Vesuvio

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Questa è la storia di una piccola indimenticabile follia. Vi parleremo del concerto che ha chiuso la XIX edizione del Pomigliano Jazz Festival in una location da mozzare il fiato a chiunque: il Cratere del Vesuvio, uno dei vulcani più noti al mondo. Protagonisti dell’inedito evento, proposto in anteprima mondiale, Cofinanziato dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania con i fondi FESR – ob. op. 1.12 ed organizzato in partnership con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in sinergia con Viaggio in Campania – Sulle orme del Grand Tour, il noto fisarmonicista francese Richard Galliano ed il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Ad anticipare il concerto, una lunga, assolata scalata durante la quale i circa 200 fortunatissimi spettatori, suddivisi per scaglioni e accompagnati da guide vulcanologiche, hanno potuto godere della bellezza di un panorama unico al mondo: la caldera del Monte Somma, le collinette formate dalle più recenti eruzioni del Vesuvio, la lunga, infinita distesa di mare le cui onde lambiscono da millenni le coste dell’antica Campania Felix. In lontananza i Campi Flegrei, l’Isola di Procida e di Ischia, un punto di osservazione privilegiato che, se da un lato riempie il cuore di meraviglia e sopraffazione, dall’altro pone davanti agli occhi una perturbante realtà: Napoli e provincia convivono con una realtà naturale imprevedibile e potenzialmente distruttiva.

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

A corroborare lo spirito, l’intenso profumo di coloratissimi arbusti di ginestre e il leggero soffio del vento, pronto a rinfrescare la pelle e l’animo sopraffatto dalla bellezza del pericolo. I concetti di sublime e perturbante trovano una naturale concretizzazione in un territorio morfologicamente creato per distruggere, eppure in grado di generare vita al contempo. Piccole macchie di licheni vesuviani spuntano tra cumuli di materiale piroclastico ossidato dagli agenti climatici naturali mentre il colore ferruginoso della terra,  i piccoli fumosi segnali di attività vulcanologica e i segni, che ha lasciato la precedente eruzione lungo il perimetro della bocca del cratere, compongono l’incredibile scenografia che circonda il palco, a 1300 metri d’altezza sul livello del mare.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Disposti su piccoli cuscini, donati in omaggio dall’organizzazione, gli spettatori si sistemano lungo una stretta lingua di terra lavica: corpi, cuori, sguardi e sorrisi increduli popolano e colorano il Cratere del Vulcano. Alle 19.00 in punto, in concomitanza con il calar del sole, ha inizio il concerto: un evento unico, inedito , completamente acustico che, attraverso il virtuoso fraseggio di Richard Galliano e la vitale creatività di Marco Zurzolo, possiede, fin dalle prime note, un irresistibile fascino.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Ad inaugurare la scaletta, due composizioni di Galliano: si tratta di “Tango pour Claude” e “Fou Rire”, seguite da “Oblivion”, il leggendario brano di Astor Piazzolla, primo maestro e punto di riferimento per Galliano. La poesia ed il lirismo dei momenti della sua fisarmonica, esprimono la libertà del jazz e la celebrazione della vita. Impossibile definire la valenza semantica del suono proposto, il contesto è così speciale che le suggestioni si alternano veloci ed imprevedibili nel cuore di ciascuno. Emozionato ed entusiasta, Richard Galliano regala un tocco di Francia al concerto con “Bèbè” e “La Valse à Margaux”. Piccoli trilli psichedelici si alternando a giocosi cambi di tono, perfetti per stemperare la forte e tangibile tensione emotiva presente nell’aria.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Con l’arrivo di Marco Zurzolo sul palco, si inaugura la parentesi dedicata alla musica tradizionale napoletana. La forte intesa artistica tra i due musicisti, completamente in simbiosi con i rispettivi strumenti, è tale da consentire loro di improvvisare al momento. Ed ecco che sulle note de “La Palummella” e “Indifferentemente” si odono piccoli sussurri di accompagnamento. Irresistibili richiami di trasporto emotivo commuovono l’animo fino a cedere alle pressioni di una piccola lacrima che non ce la fa a rimanere al suo posto. “Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje”, cita il brano composto, proprio per il Vesuvio, da Libero Bovio: l’intensità espressiva ed il finale in dissolvenza lasciano il cuore ricolmo di consapevole malinconia.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Bellissimo l’assolo di Richard Galliano sulle note del capolavoro di Piazzolla “Libertango”, una delle composizioni strumentali più amate nel mondo. Brillante il duetto sulle note de “’A Rumba  de Scugnizzi”: ritmo, passione, energia si fondono in un iconico movimento dei due musicisti creando una irresistibile danza di note. Le luci del sole sono ormai fievolissime, ancora un paio di brani e poi via, lontano dai minacciosi tornanti del cratere.

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Lasciandoci alle spalle la vetta del Vulcano, il cuore diventa leggero e, così come in un film, le immagini scorrono in dissolvenza sotto gli occhi. Un leggero tremolio attraversa le gambe e il cuore. Furtivi ci apprestiamo ad attraversare il Parco Nazionale del Vesuvio per ritornare in città con la consapevolezza che quel bellissimo concerto è stata, forse, una irripetibile follia.

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

 

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

 

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Richard Galliano e Marco Zurzolo @ Pomigliano Jazz Festival Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

 

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Gran Cono del Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Il Vesuvio Ph Luigi Maffettone

Ph Luigi Maffettone

Ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Acustica tour”: Irene Grandi emoziona il pubblico della Notte Bianca di Gioia Tauro

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Oltre diecimila persone hanno affollato la Notte Bianca di Gioia Tauro lo scorso 19 luglio. Protagonista dell’evento, patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria, Irene Grandi. La cantautrice toscana si è esibita, infatti, nella suggestiva cornice di Piazza Matteotti di Gioia Tauro  in occasione della seconda data del suo “Acustica tour”. Accompagnata sul palco da Saverio Lanza, suo coautore e produttore, alla chitarra e piano, Fabrizio Morganti alla batteria e Piero Spitilli al basso e contrabbasso, Irene Grandi ha proposto al pubblico un concerto diverso dal solito. Gran parte del suo repertorio, comprensivo sia dei grandi successi degli esordi, sia quelli più recenti, è stato rivestito di una luce e di un arrangiamento inedito, pensato quasi del tutto in chiave acustica.

 

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Questo progetto, studiato per mettere in risalto la potenza della voce di Irene ed il carisma naturale con cui l’artista riscalda, da svariati anni, la scena musicale italiana, si avvale del fascino di un’atmosfera intima in cui le canzoni risplendono di luce propria. Con la suddivisione in due parti dell’evento, la seconda metà del live vira verso sonorità più decise e rockeggianti, senza, tuttavia, cambiare troppo il mood semiascustico del concerto. Il risultato è una full immersion nel mondo sonoro di Irene Grandi con una particolare attenzione rivolta ai tratti essenziali dei testi e delle parole.

Fotogallery a cura di: Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

 

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

Irene Grandi Ph Massimiliano Natale

 

 

 

 

 

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu”: l’intervista ed il live report del concerto

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Lo scorso 18 luglio il Summer Live Tones, terza edizione della rassegna Jazz patrocinata dalla Commissione Nazionale UNESCO e dall’ Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Napoli diretta da Alberto Bruno e organizzata da Ornella Falco ha ospitato, nel cortile del Maschio Angioino a Napoli, la prima esecuzione live di “Beethoven in Blu”, il nuovissimo ed inedito progetto strumentale del pianista toscano Riccardo Arrighini.

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Noto per le sue frequenti ed originali fusioni tra la  musica classica ed il jazz, lavorando alle musiche di autori immortali come Puccini, Verdi, Rossini, Wagner, Vivaldi, Mozart, Chopin e maestri contemporanei come Ennio Morricone, questa volta Arrighini ha scelto il repertorio di Ludwig Van Beethoven, considerato uno dei più audaci innovatori della storia della musica: «Questa sera celebriamo l’anteprima assoluta di un progetto ambizioso per vari motivi: primo perché dopo 9 anni che cavalco quest’onda della musica classica e lirica, riarrangiata in chiave jazz, stavolta mi sono dedicato ad un autore che aspettavo da un po’. Io aspetto sempre l’ispirazione e devo dire che questa volta è venuto fuori un lavoro molto diverso, molto più jazzistico. Negli altri casi si trattava di un piano solo invece qui sono in trio con due musicisti, anche loro toscani. Poi perché interagiamo con dei temi famosissimi e abbiamo voglia di pensare ad un tour mondiale per cercare di portare questa musica un po’ in tutto il mondo. Per fare questo avremo chiaramente bisogno di un cd, che non abbiamo ancora inciso, perché ho capito che, contrariamente a quanto si fa normalmente, il disco viene molto meglio se prima hai fatto delle date e hai appreso alcune dinamiche, che in studio non hai completamente sotto mano. In sintesi, questo progetto è bello e ambizioso e mi piace tantissimo».

Un momento dell'intervista Ph Luigi Maffettone

Un momento dell’intervista Ph Luigi Maffettone

Alla domanda sul perché abbia scelto Beethoven, Riccardo risponde così: «Non sono io che scelgo gli autori, sono loro che mi scelgono, ad un certo punto. A dire il vero, due brani di Beethoven li avevo già arrangiati nel 2011 ed era una cosa che avevo già in testa da un po’, poi la conferma è arrivata lo scorso inverno quando ho affrontato la musica di McCoy Tyner ,su ritmiche molto africane, questa cosa mi ha acceso una lampadina e ho pensato all’”Inno alla Gioia”. Alla fine non mi sono più fermato, ho chiamato i ragazzi, abbiamo fatto un po’ di prove ed eccoci qua».

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Pur melodico e votato da sempre al lirismo, Arrighini possiede tecnica cristallina e un naturale suono di pianoforte rotondo e percussivo e con il robusto contributo di Mirco Capecchi al contrabbasso e  Vladimiro Carboni alla batteria, il progetto si arricchisce di una ritmica piuttosto importante. La perfomance risulta, così, in grado di supportare al meglio lo stile e le idee di arrangiamento del pianista e di mescolare la liricità e drammaticità dei temi beethoveniani con una pulsazione ritmica molto decisa ed in qualche modo irruenta, virando il “sound” di alcuni arrangiamenti verso contesti musicali inaspettati come quelli più tipicamente africani.

Mirco Capecchi Ph Luigi Maffettone

Mirco Capecchi Ph Luigi Maffettone

Con la complicità di un repertorio che vede alcune tra le più importanti, famose e straordinarie composizioni del grande genio tedesco quali l’ “Inno alla Gioia”, “Sinfonia n.5”, “Romanza in  Fa”, il “Chiaro di Luna” alcune Sonate per pianoforte, tra cui il primo ed il terzo tempo de “La tempesta” opera 17 e la conosciutissima “La Patetica”, il concerto non conosce spazi di incertezza, il trio riesce, infatti, ad amalgamare note e strumenti con padronanza assoluta.

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

L’unica parentesi più distante dal resto del concerto è quella relativa al piano solo di Riccardo Arrighini, durante il quale l’artista ha eseguito “Il tema degli alberi”, una composizione contenuta nel film di Alessandro Tofanelli, di prossima distribuzione, intitolato “Il segreto degli alberi”, ispirata ai suggestivi paesaggi della “macchia” di San Rossore in Toscana. Fotogramma dopo fotogramma, Arrighini rende visivamente l’idea di un sentimento intimo e delicato, concretizzando in maniera tangibile il miracolo della musica.

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Tornando a “Beethoven in Blu”, non ci rimane che attendere i prossimi appuntamenti di un progetto che avrà sicuramente un importante seguito: «Ad ottobre andrò a Bruxelles e poi in Germania, spero che questo progetto possa funzionare molto bene e cercherò di lavorarci su in modo intelligente, farò un video e penserò a dei materiali con cui promuoverlo, ha spiegato Arrighini. Ora è il momento dei social e del web ma spesso mi chiedo: “Come fa gente del tenore di Pat Metheny, e altri, a fare un disco e ad essere il giorno dopo già su Spotify? Praticamente io, che non ho nemmeno l’abbonamento, con un po’ di pubblicità in mezzo, posso ascoltare un disco per intero gratuitamente. E allora mi richiedo: “Perché gli artisti acconsentono?” Le risposte sono due: o le etichette vogliono stare lì alla finestra a vedere cosa succede nei prossimi anni, perché nessuno sa cosa accadrà, o gli artisti accettano perché i dischi si vendono con i concerti. Alla fine il web è una biblioteca gratuita di dischi, che bisogna continuare ad incidere sostenendo dei costi, e, se non ci sei, alla fine sei considerato pure stupido».

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Da non sottovalutare inoltre, il ruolo che Arrighini svolge all’interno del contesto formativo,  in merito ai suoi corsi di Musica d’Insieme rivolti ai più giovani: «Tengo dei seminari a Pisa, due volte al mese, in cui diversi ragazzi molto bravi, già usciti dal Conservatorio, vengono da me a fare una cosa molto importante: suonare. Chi viene dalla musica classica lo sa, si tende a stare in una stanza con il pianoforte e lo spartito ma qui è diverso: l’ importante è mettere i musicisti insieme e lasciare che imparino a suonare tra loro e trovare l’alchimia giusta. Ecco perché mi sono messo nell’animo, l’idea di creare una situazione che funzioni e che sia dedicata alla musica d’insieme».

Raffaella Sbrescia

Fotogallery a cura di: Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Alberto Bruno Ph Luigi Maffettone

Alberto Bruno Ph Luigi Maffettone

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

Vladimiro Carboni Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per "Beethoven in Blu" Ph Luigi Maffettone

Riccardo Arrighini in trio per “Beethoven in Blu” Ph Luigi Maffettone

Mirco Capecchi Ph Luigi Maffettone

Mirco Capecchi Ph Luigi Maffettone

 

 

 

 

 

 

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